VICKY
Mi chiamo Victoria amo la vita e la mia famiglia: moglie, mamma di un piccolo curioso e di quattro gatti e un cane. Ho varie passioni fra cui l’organizazione, il risparmio, la cura del mio orto, pinterest, l’archeologia “fuori posto”, la lettura e il lavoro ai ferri e sto anche cercando di imparare l’uncinetto...
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Mi dispiace, Perdonami, Grazie, Ti amo

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Mi dispiace, Perdonami, Grazie, Ti amo

Da un po’ di tempo ho ripreso una delle mie passioni: la lettura.

Dai libri trovo spesso spunti per i miei progetti, ma nel penultimo ho trovato un modo incredibile per meditare, riavviare qualsiasi situazione, calmarmi se mi agito e ancora più importante una scorciatoia per arrivare alla realizzazione del mio ideale di vita.

Ho scoperto (e magari voi lo conoscevate già)….Ho’oponopono.

E’ una tecnica che permette di ripulirsi dentro per migliorare e spesso incredibilmente modificare all’istante la realtà che ci si manifesta o quantomeno la percezione che abbiamo di essa.

Per farlo è necessario ripetere le parole:

 

Mi dispiace

Perdonami

Grazie

Ti amo/Mi amo

Tutto qui? Si, ma….

Adesso vi racconto la storia…

Il dottor Hew Len, che si era avvicinato a questa pratica hawaiana, fu chiamato a lavorare nell’istituto psichiatrico nazionale. In questa struttura il tasso di assenteismo fra il personale era elevatissimo; possiamo solo immaginare la paura e la tensione che si crea in un ambiente simile..

Inoltre nessun paziente guariva, né migliorava.

Fino a quando il dottore non mise in pratica Ho’oponopono: in pochi mesi tutti i pazienti migliorano; diminuisce fino a scomparire l’assenteismo del personale; e in pochi anni TUTTI i pazienti guariscono.

Alle numerose persone che gli hanno chiesto come ci fosse riuscito ha dato una risposta straordinaria: non ho mai visto personalmente nessuno dei miei pazienti, ho ripetuto davanti alle loro cartelle cliniche le parole MI DISPIACE, PERDONAMI, GRAZIE, TI AMO.

Per ottenere questo risultato il dottore racconta come essersi preso il 100% della responsabilità della malattia di ogni singolo individuo e aver ripulito quindi se stesso ha aiutato la guarigione negli altri.

Quando ho letto la storia, ho impiegato 3 giorni per capire la faccenda dell’assumersi la responsabilità.

Non fraintendetemi… non è che non ci arrivassi, ma volevo essere certa di aver capito bene.

Allora, noi tutti sappiamo che siamo responsabili delle nostre azioni, pensieri e parole poiché sappiamo che portano a reazioni o conseguenze: per esempio se sorridendo dico buongiorno, è facile che l’altra persona risponda in maniera simile; se invece, do’ uno spintone, come minimo mi viene restituito.

Quindi diciamo che fin qui è tutto chiaro, ho il 100% della responsabilità di quello che faccio nella mia realtà.

Ma leggere che ho il 100% della responsabilità su tutta la realtà che mi si manifesta, mi ha un attimo imbambolato.

Come può una situazione che fa star male qualcuno e che non ho materialmente causato essere mia responsabilità per esempio qualcuno che a 10 metri da me si inciampa. Semplicemente il pensiero è creazione quindi chissà quando o come questa situazione è nata in noi, ma…. Nel momento in cui si manifesta nella mia realtà e fa soffrire me o altri so che posso aiutare nell’immediato a cambiarla e una volta risolta so che non si manifesterà più nella mia realtà recitando come un mantra quelle parole.

Praticamente il nostro meraviglioso cervello insieme all’anima o tutto quello che crediate essere il voi, ha assimilato in questa vita o in quelle precedenti, una miriade di file, e ci sta che ogni tanto capiti un errore di sistema. Bene, ora noi con questo metodo chiediamo alla divinità, all’universo, ecc. di cancellare questo file, questa memoria negativa, o frustrante, o se vogliamo questo rapporto non buono con qualsiasi sia la persona o situazione che ci preoccupa. E magari un attimo prima ci raccogliamo in preghiera o semplicemente vi concentrate chiedendo a Dio, l’Universo o chiunque pensiate abbia creato, pensato e formato il tutto, di perdonarvi se in un qualche modo lo avete offeso anche senza saperlo in questa vita o in quelle precedenti dalla nostra creazione ad oggi.

Fatto questo cominciate a snocciolare la questione, che potrebbe essere un cattivo rapporto con qualcuno, pensando o dicendo:

Mi dispiace aver creato questo brutto rapporto

Perdonami perché non sapevo di avere questo problema dentro di me

Grazie che mi hai reso consapevole di questo e mi aiuti a cancellare questa memoria negativa/frustrante/dolorosa, e mi aiuti a ripartire con un rapporto migliore e sano

Ti amo (Dio)/ Mi amo (essendo noi creati da lui una scintillina dovrà pur esserci dentro di noi, quindi vogliamoci bene e perdoniamoci)

 

Una volta chiaro il motivo per cui stiamo dicendo queste parole potete cominciare a recitarle come un mantra e seppure all’inizio sentirete ancora tensione state pur certi che dopo un po’ che le ripetete , ci sarà un momento in cui nel dire grazie vi sentirete sollevati e grati sul serio consapevoli del fatto che una forza più grande di noi sta curando e guarendo quel file sbagliato.

Naturalmente potrete ripeterlo in più occasioni fino a quando non sentirete e noterete nella vostra realtà che non ce ne sarà più bisogno perché cambierà tutto: dapprima solo il modo di percepire tutto quello che vi accade, poi vi si installerà un modo di pensare completamente diverso.

 

Inutile dirvi che naturalmente l’ho provato e continuo ad usarlo questo metodo perché ho constatato cambiamenti veri ed immediati, e poi perché mi aiuta a raccogliere le idee…

In più mi piace pensare che se curo il problema nella realtà che mi si manifesta, aiuterò anche chiunque abbia a che fare con la mia realtà

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